Cosa succede quando si smette di fumare: benefici e vantaggi

Cosa succede quando si smette di fumare: benefici e vantaggi

Cosa succede quando si smette di fumare? Quali sono i benefici  e gli effetti collaterali? I sintomi saranno difficili da gestire? Per alcune persone può essere molto complicato, per altre molto più semplice, ma smettere di fumare è in ogni caso la migliore scelta che si possa prendere per se stessi. Quello che in molti non sanno è che smettere di fumare può portare benefici giorno per giorno. Di seguito abbiamo riportato la tabella esplicativa della Airc e del sito Stop Tabacco sui vari benefici immediati e a distanza di tempo.

Smettere di fumare: i benefici per l’organismo a lungo termine

  • Dopo 20 minuti: La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca tornano nella norma;
  • Dopo 8 ore: Il monossido di carbonio viene eliminato e l’ossigenazione del sangue ritorna normale. I rischi di infarto del miocardio cominciano già a diminuire;
  • Dopo 24 ore: I polmoni cominciano a ripulirsi dal muco e dai depositi lasciati dal fumo. Avete un alito migliore. Il rischio di infezione delle vie respiratoria, come bronchite et pneumonia, inizia già a ridursi;
  • Dopo 2 giorni: L’organismo si è liberato dalla nicotina e ricomincia a recuperare gusto e olfatto;
  • Dopo 3 giorni: Si comincia a respirare meglio e si recupera energia;
  • Dopo 3-9 mesi: Il miglioramento nella respirazione si fa più marcato; tosse e sibili si riducono. La funzione polmonare é aumentata del 5% – 10%;
  • Dopo 1 anno: Il rischio cardiovascolare si è dimezzato rispetto a quello di chi continua a fumare;
  • Dopo 5 anni: Il rischio di attacco cerebrale é ridotto della metà. Il rischio di tumore alla bocca, all’esofago e della vescica é ridotto della metà;
  • Dopo 10 anni: Il rischio di tumore ai polmoni é ridotto della metà. Il rischio di incidente vascolare cerebrale (ad esempio l’ictus) é allo stesso livello che per i non fumatori;
  • Dopo 15 anni: Il rischio di malattie cardiache (per esempio l’infarto) allo stesso livello che per i non fumatori. La mortalità (per tutte le cause prese in considerazione) arriva quasi allo stesso livello delle persone che non hanno mai fumato.

Smettere di fumare: gli effetti collaterali

Aggressività

Il sintomo più marcato, l’aggressività è causata dalla mancanza (astinenza) della nicotina. La soluzione potrebbe essere l’utilizzo di alcuni deterrenti, come i cerotti ideati per smettere di fumare. Un’altra alternativa potrebbe essere l’acquisto di una sigaretta elettronica o e-cig.

Un altro modo per evitare la comparsa di questo sintomo è senza dubbio evitare di prendere questa decisione (smettere con le sigarette) senza pensarci, in maniera non consapevole: l’ideale è pianificare il tutto.

Insonnia

Per svariate settimane si potrebbero avere disturbi legati al sonno, come l’insonnia. Una soluzione, come per l’aggressività, è quello di utilizzare dei sostituti nicotinici.

Aumento di peso

L’aumento di peso che si verifica dopo aver smesso di fumare è progressiva nei mesi che seguono su una durata di circa un anno. Ma l’aumento di peso è anche influenzato dall’età, dalla menopausa, dalle abitudini alimentari, dall’attività fisica, dall’attività fisica, dai farmaci etc. Il tabagismo fa abbassare artificialmente il peso dei fumatori diminuendo l’appetito ed accellerando il metabolismo, dunque il consumo di energia.  Quando si smette di fumare questi due effetti svaniscono e l’ex-fumatore ritorna al peso normale dei non-fumatori della sua età e del suo sesso, che è di 3 o 4 chili superiore. Alcuni non fumatori prendono più peso e a volte anche molto di più perché sviluppano una compulsione alimentare, in genere per gli alimenti zuccherati per rimpiazzare la compulsione della sigaretta. I sostituti nicotinici e lo Zyban riducono l’aumento di peso dopo il trattamento.

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